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Nei cantieri la tessera d' identitā |
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LA LOTTA AL SOMMERSO SI GIOCA COL TESSERINO
Il decreto 223/2006, convertito nella legge 11 agosto 2006 n. 248, individua delle misure contro l'evasione ed il lavoro nero nei cantieri edili. Dal primo ottobre è operativo l'obbligo per il personale che opera nel cantiere di essere immediatamente riconoscibile attraverso l'esibizione di una tessera, la quale dovrà contenere foto, generalità del lavoratore e nome del datore di lavoro, sul formato della quale la legge non detta misure particolari. La disposizione è resa facoltativa per le ditte con meno di dieci dipendenti, le quali possono optare, in alternativa, per la tenuta del registro di cantiere (un registro per ciascun cantiere qualora la ditta si trovasse impegnata in più cantieri). L'obbligo del tesserino riguarda anche i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri, quand'anche non operanti nel settore edile. La mancanza del tesserino potrebbe farsi ricondurre alle ipotesi di lavoro nero con l'applicazione delle nuove sanzioni previste dal decreto legge 223/2006 (da 1500 a 12000 euro per ciascun lavoratore). Tra le altre disposizioni previste per il settore edile si ricorda:
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L'obbligo di comunicare al Centro per l'Impiego l'assunzione del dipendente il giorno antecedente l'instaurazione del rapporto di lavoro;
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Sospensione dell'attività del cantiere in caso di impiego di lavoratori irregolari in misura pari o superiore al 20 % del totale dei lavoratori;
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Benefici contributivi riconosciuti solo nei casi di Durc regolare (riduzione dell'11,50%);
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Responsabilità solidale dell'appaltatore con il subappaltatore anche per l'effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente oltre che per il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi.
Data ultimo aggiornamento 15 novembre 2006
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